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Le biblioteche, il bene comune inalienabile della nostra comunità

Torna Biblioè e sarà tutta un’altra storia! Dopo una prima edizione che ha visto più di 4000 persone passare nelle sale rinascimentali di Palazzo delle Albere e partecipare alle molte iniziative ideate per questa speciale biblioteca temporanea, dal 21 al 25 aprile a Trento si terrà la seconda edizione della manifestazione dedicata al Sistema bibliotecario trentino per esprimere e rendere sempre più visibile il ruolo sociale e culturale che le biblioteche rivestono per la crescita del territorio locale.

biblioè 2017
biblioè 2017
biblioè 2017

“Il Sistema Bibliotecario Trentino ha la necessità di evolvere e di guardare oltre per essere all’altezza dei propri utenti – ha detto la responsabile Sara Guelmi – “non esiste solo un patrimonio librario, importantissimo ma, per esempio, anche uno digitale fatto di eBook ma di tante altre risorse. Gli utenti delle biblioteche digitale non stanno fisicamente in biblioteca ma consumano biblioteca anche a casa, al parco o sul lungo fiume”. Parlando del titolo con cui è stata declinata quest’anno Biblioè, ha sottolineato: “tutta un’altra storia per attivare il pensiero divergente, critico, laterale. Le biblioteche contengono tante storie, i bibliotecari sono le testimonianze biografiche di questi luoghi. La biblioteca non è solo ciò che rappresenta l’etimo della parola, cioè il luogo dei libri, ma è quello della musica, del cinema, dell’arte, è il luogo dell’ascolto ed è, anche partecipazione, libertà, democrazia”.

La manifestazione è un’occasione unica per vedere, ascoltare, guardare, toccare con mano e tuffarsi in generi letterari della biografia, dell’autobiografia, dell’inchiesta, del romanzo storico, del graphic journalism e del fumetto di tipo storico, dei classici dell’infanzia in versioni inusuali. Particolare attenzione è dedicata ai bambini e ai ragazzi con, per esempio, la proposta della nuova bibliografia del progetto nazionale Nati per Leggere o opere di editoria sperimentale, come i silent book e la collana Tantibambini, che negli anni Settanta del XX secolo, vide Bruno Munari coordinare autori e illustratori per un nuovo tipo di prodotto editoriale. I graphic journalism e i fumetti sono la dimostrazione di come giovani e adulti possono accostarsi agli avvenimenti storici in modo diverso dal consueto, con ricchezza di punti di vista personali, emozioni e testimonianze dirette. Biblioè, accende per la seconda volta i riflettori sulle biblioteche, veri e propri snodi territoriali capaci di attivare un reticolo esteso e intenso di relazioni fondate sul leggere, sull’ascoltare, sull’osservare, sul confronto critico ma anche sulla condivisione così come sull’apprendimento continuo.

Trovate il programma completo sul sito ufficiale https://www.cultura.trentino.it/Biblio

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